territorio

Il vino Passocannone viene prodotto nella omonima contrada che fa parte della frazione di Passopisciaro ed ha la fortuna di trovarsi nel cuore della zona DOC dell’Etna Rosso prodotto con Nerello Mascalese.

Coltivato da sempre nella tenuta della famiglia Del Campo confinante con l’abitato di Passopisciaro frazione di Castiglione di Sicilia e con la proprietà degli eredi di Ettore Majorana per circa 2 km e mezzo di confine. La tenuta è attraversata dalla statale 120 dell’Etna e delle Madonie e si trova a circa 700m s.l.m. Il vino è prodotto con Nerello Mascalese e sin dai tempi dell’unità d’Italia veniva esportato dal porto di Riposto verso tutti i mercati europei ed in particolare verso l’Inghilterra. Il Passocannone è quanto di meglio possa produrre la zona dell’Etna nord grazie al terreno drenante e biodinamico per definizione (rinnovato dalle piogge di cenere dell’Etna);

i terrazzamenti sono tutti in posizione ben ventilata e mai colpiti da nebbie persistenti. L’ottima uva perfettamente sana al momento della vendemmia non può che produrre un ottimo vino. L'Etna Rosso era molto amato da Frank Sinatra (che lo cercava nei ristoranti Siciliani in America) e da Ettore Majorana, grande fisico atomico che qui trascorreva il periodo di villeggiatura di luglio e agosto con la sua famiglia, fino all'anno della sua misteriosa scomparsa, nel 1938. La posizione geografica è unica, non solo per la magnificenza dell'Etna, ma anche per gli spettacoli come il doppio arcobaleno che si verifica in presenza della corrente d'aria proveniente dalla Val Demone.

ANDAMENTO CLIMATICO

L’andamento climatico della contrada Passocannone e del territorio intorno a Passopisciaro è particolarmente adatto alla viticultura forse sin dai tempi preistorici, come dimostrano i ritrovamenti di enormi giare interrate, provenienti dall’Armenia o dal Caucaso e trasportate da popoli di origine ellenica; negli stessi scavi si sono trovate monete corinzie.

Il Nerello Mascalese, nativo nel territorio della vicina Mascali, è il vitigno autoctono che esprime il massimo delle sue caratteristiche grazie ad un andamento climatico favorevole alla coltivazione di questo vitigno, grazie alla ventosità continua determinata dalla, già citata, corrente proveniente dalla Val Demone che divide i venti di origine ionica (est) da quelli di origine occidentale (ovest). L’andamento climatico è pertanto il più adeguato con escursioni termiche ideali per la viticultura e per la maturazione tardiva dell’uva. Il Nerello Mascalese infatti viene vendemmiato tra il 10 e il 15 ottobre quando nella zona splende il sole e le temperature raggiungono ancora i 25°C di massima e i 15°C di minima.